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sabato 10 marzo 2007

Centrale eolica nel mare di Termoli, la prima nell'Adriatico

La notizia e piombata su tutta la nostra regione all'improvviso...a pochi chilometri da Termoli (più precisamente tra Termoli e Petacciato), in mare aperto, stanno costruendo una centrale eolica con ben 54 pali.
Come in ogni nuova opera in costruzione ci sono i favorevoli e i contrari...da una parte c'è chi dice che l'energia eolica è pulita, che si tratta di una fonte rinnovabile e per di più a basso costo, e che in mezzo al mare non darebbe fastidio a nessuno; mentre dall'altra c'è chi dice che questo tipo di impianti deturpano il paesaggio (quel tratto di costa Molisana è interessato da un'accordo di salvaguardia delle dune), sono brutti da vedere, danneggerebbero lo sviluppo turistico della zona.
Il problema però è sempre quello in Italia: nessuno vuole le centrali vicino casa sua, nessuno vuole discariche vicino casa sua, nessuno vuole industrie vicino casa sua...e i motivi sono sempre li stessi. Ma se vogliamo lo sviluppo, il benessere, il risparmio qualche sacrificio lo dobbiamo pur fare (non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena), certo non è che si può costruire a caso, ci vuole rispetto delle leggi, delle comunità e della natura. Perché se un'impianto viene costruito a norma, se vengono rispettate tutte le leggi allora si avrà un vero beneficio per la comunità.
Piccolo esempio che non centra niente con il contesto, ma forse aiuta a capire meglio quello che voglio dire: nessuno vuole le discariche vicino casa sua ("ma che puzza!"), ma se non hai la discarica l'immondizia dove la getti? Per strada? Bene così la puzza rimane, anzi aumenta, ed in più arrivano malattie, topi e scarafaggi. Mentre con una bella discarica controllata e regolare cosa succede? Non si ha la mondezza sotto casa, non si hanno malattie, ci si trova a vivere in una città più bella e pulita, ed in più grazie alla raccolta differenziata e al riciclaggio si farebbe molto per l'ambiente, e di conseguenza anche il volume di scarto da mandare in discarica diminuirebbe, quindi meno puzzo, più sviluppo, più lavoro, più benessere! Ci vorrebbe solo un po' più di responsabilità!
Infine veniamo a quello che penso io della costruzione del parco eolico off shore, piccola precisazione io sono molisano, abito a pochi chilometri da Termoli, e d'estate vado li al mare! I pali Eolici sono brutti, deturpano il paesaggio ma producono energia rinnovabile e in mezzo al mare quel problema non si porrebbe, quindi sono tendenzialmente favorevole. Dico tendenzialmente perché ho letto questo articolo di Carlo Rubbia dove dice sostanzialmente che l'eolico è inutile, che l'Italia deve puntare su sole e idrogeno...e allora qualche dubbio mi è venuto. E poi io sono molto favorevole all'uso dei pannelli fotovoltaici (ricordate?), con tutto il sole che abbiamo a casa nostra! E poi anche l'impatto ambientale sarebbe zero, stanno sui tetti che impatto ci deve essere! Avevo fatto anche qualche proposta e spedito qualche mail, ma non mi è giunta nessuna risposta, forse non l'hanno giudicata interessante!

Aggiornamento:
Il mio amico Matteo mi segnala questo interessantissimo link, che spiega il principio NIMBLY, conosciuto anche come paradosso dell'opera necessaria ma impossibile, da leggere!

7 commenti:

Matteo Mazzoni ha detto...

Sui pannelli solari sai che hai tutto il mio appoggio, per quello che può servire... Riguardo alle centrali eoliche, la questione non è semplice, perché effettivamente non fanno un effetto visivo molto bello, essendo le pale ben più grandi di quelle dei classici mulini a vento... Riguardo al paradosso per cui si sente la necessità di certe cose, ma non le si vorrebbe sotto casa, puoi dare un occhiata a http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY...

Ciao da Matteo

m1979 ha detto...

@matteo: domani ho intenzione di postare una foto di un altro parco eolico che abbiamo in Molise, quello di Campochiaro, dove vi dirò quello che ho provato fotografandole a distanza ravvicinata...il link che mi hai dato è veramente super :-D
Grazie...non conoscevo questo paradosso (con i blog si imparano anche cose nuove) ora aggiorno anche il post!

Matteo Mazzoni ha detto...

A proposito di paradossi: la mia frase "effettivamente non hanno un effetto visivo molto bello" non ha un effetto visivo molto bello... Ma neanche logico, grammaticale, fonetico...

Marco Vozza ha detto...

qui in Spagna, sui Pirenei, è pieno di centrali eoliche, e la Spagna è un pò avanti rispetto all'Italia sulle energie alternative (quella stessa Spagna che ha ospitato Rubbia sino a qualche mese fa, per sviluppare le energie alternative)... è vero che esteticamente non sono un granchè, ma da ignorante in materia credo che una mano al risparmio energetico la diano.

m1979 ha detto...

@matteo, non preoccuparti, il concetto l'abbiamo capito!! :-)

@marco...infatti una mano la danno! il problema è solo estetico...e magari di rumore!

Neottolemo ha detto...

Il commento sul mio post me l'hai lasciato in ritardo, così io ora ricambio (il ritardo intendo). Nel frattempo il parco eolico è andato in brodo di ceci.
Leggendo della protezione delle dune, la prima cosa che mi sono ricordato, è che in quella zona ci sono da ormai tanti anni, delle barriere frangiflutti. Quindi il parco eolico così come gli scogli artificiali (che esplodono facendo degli spettacolari giochi di luce) avrebbe funzionato anch'esso da barriera frangiflutti. Inoltre per quanto riguarda la fauna ittica, qualsiasi struttura si trovi in mare, diviene sede di vaste colonie di pesci che li trovano protezione e si sviluppano molto più rapidamente (di numero). COnseguenza di questo è anche un più alto rendimento della pesca.
Poi se proprio vogliamo dirla tutta, avrebbe prodotto anche un pò di energia elettrica; poca, ma l'avrebbe prodotta.
Per il solare sono d'accordo. Telegrafico.

m1979 ha detto...

@neottolemo: che dire, sono pienamente d'accordo con te!! telegrafico anche io!

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